La focaccia: ricetta di un cibo semplice e gustoso

La focaccia è, senza dubbio, uno dei prodotti di panetteria più amati in assoluto. Gustosa, semplice e veloce da preparare, molto versatile, la focaccia oggi è conosciuta in tutta Italia, anche se a seconda della regione viene prodotta in modo sensibilmente diverso.

Le origini della focaccia sono molto antiche, è stato uno dei primi piatti poveri a diffondersi così velocemente in tutta Italia.

La focaccia è prodotta con ingredienti molto semplici, e guarnita dall’olio extra vergine di oliva, che le conferisce un sapore unico e molto caratteristico. Le origini della focaccia risalgono all’epoca fenicia e cartaginese, quando esse venivano prodotte con farine di orzo, segale, miglio e venivano offerte ai banchetti nuziali. La cottura al fuoco le contraddistingueva, e da qui il loro nome, che proviene dal latino “focus”.

Una delle prime regioni italiane nella quale si diffuse la tradizione della focaccia è stata la Liguria, in particolare Genova. Già nel 1500 la focaccia veniva regolarmente consumata. Esistono tre tipi di focacce genovesi: la Classica, la Focaccia di Recco, e quella di Voltri.

Ricetta della focaccia genovese

La classica “fügassa” alla genovese è alta circa due centimetri, croccante all’esterno e morbida all’interno, non deve avere consistenza gommosa, e deve essere bagnata d’olio.

Il Presidio Slow Food ha deciso che il ciclo di lavorazione della focaccia non possa essere inferiore alle otto ore. Ecco una versione veloce ma ugualmente gustosa.

Servono 15 grammi di sale, 400 ml di acqua, 25 grammi di lievito di birra, 6 etti di farina manitoba, 140 ml di olio extravergine di oliva, due cucchiaini di zucchero, e sale grosso. Iniziate con lo sciogliere il sale nell’acqua tiepida, quindi versateli nella ciotola con lo zucchero, assieme a 40 ml di olio.

Aggiungete a questo punto nella ciotola metà della farina, e mescolate, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il lievito di birra in briciole, impastate ancora per qualche minuto, e aggiungete la farina che manca. Mescolate e impastate: il composto ottenuto sarà un po’ appiccicoso. A questo punto aggiungete almeno 50 ml di olio extravergine di oliva sulla teglia dove cuocerete la focaccia, mettete poca farina sul tavolo e appoggiatevi l’impasto, lavoratelo fino a dargli una forma rettangolare, mettetelo sulla teglia e spennellate il composto con olio extra vergine di oliva. Adesso lasciate lievitare l’impasto per un’ora o un’ora e mezza a 30 gradi, finché il volume non sarà raddoppiato.

A questo punto stendente l’impasto sulla teglia, e spennellate ancora la superficie con olio.

Cospargete con sale grosso la superficie del composto, lasciate lievitare ancora nel forno a trenta gradi per mezz’ora. A questo punto pressate tutto l’impasto nella teglia con le dita, e date l’aspetto caratteristico alla focaccia.

Cospargete con olio extra vergine di oliva la focaccia e mettere ancora a lievitare per trenta minuti la focaccia, sempre a trenta gradi. Infornate la focaccia nel forno caldo a 200 gradi per 15 minuti.

Prima di infornare la focaccia cospargetela con acqua tiepida.

Fate intiepidire prima di tagliarla.

La focaccia così ottenuta va conservata al massimo per due giorni in campana di vetro.

Assaporare la focaccia genovese è un rito

La tradizione suggerisce di assaggiarla al contrario, per percepire meglio il sapore prima del sale, dell’olio e poi della pasta.

Molti genovesi usano assaggiare la focaccia inzuppandola nel caffelatte.

Inoltre difficilmente i genovesi producono la focaccia in casa perché sanno che quella fatta dal panettiere nel forno, che raggiunge alte temperature, è molto più buona.

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