Melanzane: tutto quello che dovete sapere

La melanzana, è una pianta che produce pochi fiori piuttosto grandi, di colore violaceo o bianco, ciò che si consuma è il frutto, che ha una forma lunga e ovoidale, dalla buccia violacea lucente e dalla polpa piuttosto amara, come il resto delle piante che fanno parte della famiglia delle Solanacee, alla quale appartengono tra l’altro la patata, il pomodoro ed il tabacco. Il frutto bisogna cuocerlo per consumarlo, visto che crudo contiene un alto livello di tossicità dovuto alla solanina, un alcaloide venefico contenuto anche nelle patate in germinazione.

L’ origine della melanzana è da ritrovarsi nelle Indie Orientali dove il clima ne consente la naturale crescita, il clima sub-tropicale è infatti ideale per la sua coltivazione, poiché se la temperatura scende oltre i dodici gradi la melanzana smette di svilupparsi. Fu grazie alle popolazioni arabe che si introdusse nell’alimentazione europea, prima in Andalusia e poi nel Sud d’Italia, dove la si poteva coltivare, visto che per crescere necessita di un clima mite. Dal XVIII secolo in poi iniziò a far parte degli ingredienti base della cucina europea, soprattutto della costa mediterranea.

L’etimologia della parola melanzana deriva dall’incrocio tra del termine arabo badingian, che sembra sia di origine persiana, con mela. La leggenda dice che fu nel Medioevo che il termine melanzana venne coniato, come unione di “mela insana o malsana”, proprio per la tossicità contenuta nel frutto crudo che provocava dei forti stati febbrili fino ad attacchi di epilessia.

Tra le proprietà delle melanzane spicca la sua capacità di assorbire i grassi alimentari. Come proprietà nutritive, le melanzane non possono essere considerate un alimento completo, poiché presentano un basso contenuto di proteine e glicidi, quantità ridotte di vitamine e sali minerali e in generale, un valore nutritivo molto limitato. Il rovescio della medaglia è che, contenendo anche pochi grassi ed un numero molto basso di calorie, circa 25 per 100gr, sono un ingrediente ideale per i regimi alimentari ipo-calorici. Per quanto riguarda gli usi secondari delle melanzane, ricordiamo che viene utilizzata per la preparazione di creme depurative e maschere facciali. Per preparare un ottimo composto per pelli stanche, basta schiacciare una melanzana con una forchetta ed applicare poi la polpa ottenuta sul viso, per amalgamare il tutto e renderlo più facile da stendere, si può aggiungere dello yogurt.

Polpettone di melanzane

Se cerchiamo un nuovo modo di preparare le polpette ed allo stesso tempo cerchiamo di convincere i nostri commensali sulla bontà di questo vegetale, soprattutto i più piccoli, ecco che le polpette di melanzane possono essere un’alternativa appetitosa per un secondo fresco e leggero, ideale durante l’estate, stagione per eccellenza delle melanzane.

Per la preparazione del polpettone di melanzane avremo bisogno di 500 gr di carne macinata mista di maiale e di manzo, 250 gr di melanzane, un uovo, una decina di pomodorini, due pomodori secchi, uno spicchio d’aglio, un cucchiaio di pecorino, un cucchiaio di capperi e qualche foglia di basilico. Per condire basterà dell’olio extravergine di oliva, un pizzico di peperoncino, sale grosso, sale e pepe ed eventualmente un po’ di pane grattugiato.

Innanzitutto tagliamo le melanzane a dadini, piuttosto piccoli, e lasciamoli in una terrina con sale grosso per circa 30 minuti, ovvero il tempo necessario alle melanzane per espellere l’acqua in eccesso.

In una padella mettiamo un cucchiaio di olio extravergine di oliva assieme allo spicchio d’aglio ed aggiungiamo i dadini di melanzane già strizzati ed asciugati, giusto il tempo di intenerire e dorare le melanzane, poi togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare il tutto.

In una terrina mescoliamo la carne macinata, il pecorino già grattugiato, i pomodorini secchi, che già avremo sminuzzato, un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino. Vi aggiungiamo poi le melanzane, l’uovo e, nel caso il composto ci sembri troppo liquido, cospargiamo il tutto con un po’ di pane grattugiato. La pastella che si formerà sarà la base per le nostre polpette, con cui formeremo delle piccole palline.

In una padella calda con un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva le polpette di melanzane e per evitare che si attacchino sul fondo, dovremo seguirle attentamente e ricordarci di girarle più volte. Quando le polpette saranno quasi pronte, aggiungeremo i pomodorini tagliati in quattro spicchi, il basilico ed i capperi, lasciando cuocere il tutto per circa cinque minuti ed il gioco è fatto!!

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