Pitta mpigliata dolce natalizio tipico calabrese

La pitta ‘mpigliata nasce di sicuro come dolce per le grandi occasioni. Le festività natalizie di sicuro ma anche come dolce di nozze. Infatti il primo riferimento scritto che abbiamo di questo dolce tipico calabrese risale addirittura al 1728, in particolare ad un contratto di matrimonio. A quanto pare i coniugi Giaquinta acconsentirono a dare in sposa la loro figlia a un benestante possidente terriero della zona, tale Battista Caligiuro. Nel contratto, controfirmato dal notaio troviamo scritto: “…a far la bocca dolce ai commensali penserà la famiglia dello sposo, che a fine pranso dovrà offrire la pitta ‘mpigliata preparata anzitempo curando che la pitta sia di finezza giusta…” . Roba da leccarsi si baffi solo leggendo. Ma come si prepara questa delizia?

Ingredienti

Per la sfoglia:
500 g di farina
100 g di zucchero
un bicchiere di olio (circa 100 g)
un bicchiere di vino dolce (circa 100 g)
Mezzo bicchiere di spremuta dolce di arancia (50 g circa)
Chiodi di garofano e cannella macinati (poco poco, mezzo cucchiaino da caffè)
Un bicchierino di liquore dolce (circa 10 ml), anice se vi piace
una presa di sale
un poco di miele

Per il ripieno:
300 g di noci
300 g di uva passa
300 g di fichi secchi spezzettati
Mezzo bicchiere di spremuta dolce di arancia (50 g circa)
Chiodi di garofano e cannella macinati (poco poco, mezzo cucchiaino da caffè)
Un bicchierino di liquore dolce (circa 10 ml), anice se vi piace

Preparazione del ripieno:

Ammollate l’uva passa per 10 minuti, scolate e unite tutti gli ingredienti e fate riposare per 4/5 ore

Preparazione della Pasta
Scaldate tutti i liquidi in un pentolino, versate in una ciotola e unite farina e zucchero frustando con una forchetta. Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo .

Preparazione delle rose
Tagliate un pezzo di pasta sufficiente a creare la base che metterete nella teglia rotonda, deve risultare poco più grande della teglia stessa. Dividete la sfoglia restante in 2 a formare 2 rettangoli se possibile regolari.
Fatto questo spennellate d’olio i 2 rettangoli e distribuite il ripieno su questi.
A questo punto tagliate a strisce la pasta con sopra il ripieno e arrotolatele cercando di tenere aperta la parte che girerete verso l’alto per ricreare l’effetto “petali di rosa”. Ponete tutto nella teglia, come base la sfoglia e sopra le rose, scaldate un po’ il miele e cospargete la parte superiore del dolce. Il tutto deve cuocere in forno a 180° per circa un’ora. Il ripeino delve risultare bello cotto.
Durante la cottura aggiungete altro miele a mano a mano per fornire alla Pitta il classico colore brunito.

Il dolce così composto e cotto può venire conservato alcuni giorni senza risentirne.

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